Vita su Marte: scenari dopo la scoperta dei microrganismi


ingegner ennio piccalugaDI ENNIO PICCALUGA*

Forse la vita su marte c’è veramente. Le nuove immagini di Marte inviate l’anno scorso a Terra dalla sonda europea Mars Express sono state rilasciate dall’ESA. Le foto, relateve alla località di Tractus Catena, sono particolarmente interessanti poiché riguardano una zona fra quelle forse più adatte ad ospitare forme di vita elementari. In effetti il sito, dagli scienziati ritenuto interessante vulcanicamente e sismologicamente , è ricco di tubi di lava, delle formazioni geologiche create dallo scorrere di magma liquido all’interno di tubi generati dalla lava quando questa si raffredda nella parte esterna.

La parte ancora calda della lava continua a scorrere nei tubi, fino a lasciarli del tutto svuotati. In questo ambiente possono stabilirsi condizioni particolari: povertà di ossigeno, ambiente riparato dalle letali radiazioni presenti in superficie, temperature basse, disponibilità di acqua nel sottosuolo e presenza di

olivina. L’olivina è un silicato ricco di ferro, sostanza che, in mancanza di zuccheri, viene metabolizzata da eventuali microorganismi, come verificato sulla Terra in condizioni similari (ma ovviamente non identiche) a quelle marziane. Insomma, se vogliamo cercare dei batteri, dobbiamo farlo qui per avere buone probabilità di trovarli. Il rover dovrebbe atterrare nel Crater Gale, ma sarebbe a questo punto interessante cambiare il target imposto a Curiosity, che dovrebbe giungere su Marte ad Agosto di quest’anno.

Vita su Marte! Chi avrebbe mai scommesso che se ne sarebbe parlato in questi termini su Scientific American, e in tempi così brevi. Ma c’è dell’altro su quel corpo celeste, c’è ben altro. Dovranno pur dircelo in qualche modo, prima che siamo noi a scoprilo autonomamente, e Curiosity corre dannatamente veloce.

*Ingegnere e ricercatore indipendente

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